La Fava Larga di Leonforte - Agri-Tavi Agricoltura di Sicilia

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La Fava Larga di Leonforte

Prodotti > I LEGUMI DELLA TRADIZIONE
La "Frittedda" di fave larghe di Leonforte

Ingredienti: fave verdi di Leonforte, tenere e appena raccolte, cipollette, olio extravergine di oliva, pancetta (o guanciale), pepe nero (a piacere).
Preparazione: si sbucciano le fave, si scolano e si mettono in casseruola dove sono state soffritte con olio extravergine di oliva la pancetta e le cipollette; si aggiunge il sale e si copre il tegame con il coperchio. Si lasciano cuocere a fuoco lento mescolando ogni tanto, avendo cura di usare un cucchiaio di legno, e controllare la cottura. Con le fave di Leonforte  la “frittedda” avrà un sapore insuperabile per la sua dolcezza.  Consigliatissima mescolata alla pasta corta.

Il Macco di fave di Leonforte

Ingredienti: fave secche di Leonforte sgusciate, sale, pepe, olio extravergine di oliva, qualche seme di finocchio selvatico, finocchietti selvatici, bietole di campagna, cannella.
Preparazione: si mettono a cuocere, a fuoco lento, le fave secche completamente sgusciate, in acqua tiepida.  A metà cottura si aggiungono un pò di bietole assieme a dei finocchietti selvatici: si condiscono con sale e con pepe nero


da "Leonforte - Tradizioni in Tavola" Scuola Media D. Alighieri - Leonforte
Fave Leonforte
La Fava Larga di Leonforte, conosciuta anche come fava turca, è coltivata ancor oggi manualmente, secondo una tradizione secolare, a Leonforte e nei territori limitrofi.


Caratterizzata dalla grossezza dei singoli semi (molto più delle fave comuni, ogni baccello contiene al massimo tre fave) è da sempre rinomata anche oltre i confini regionali sia per la facilità di cottura, sia per il gusto assolutamente particolare sia per la consistenza poco farinosa.

Produzione tipica siciliana, è stata ufficialmente inserita nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Può essere consumata sia fresca sia essiccata.

Frutto di un processo produttivo arcaico, totalmente manuale e senza alcun ricorso a prodotti chimici, matura tra gli ultimi giorni di marzo e i primi giorni di aprile.

Con la fava di Leonforte fresca si prepara la cosiddetta "frittedda", dal gusto incomparabile, delizia per i palati più raffinati; le fave essiccate sono particolarmente indicate per la preparazione del "macco".

Fava Larga
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